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Il Maltese Falcon di Perini e la sua storia

Maltese Falcon di Perini
Maltese Falcon di Perini

Una delle imbarcazioni a vela più belle, grandi e superbe del mondo, costruito nel 2006 dal rinomato brand Perini Navi, su progetto del designer Ken Freivokh, il Maltese Falcon ha “richiesto” un tributo di 100 milioni di dollari per la sua realizzazione, tanto che il committente Tom Perkins ha dovuto cedere la sua Bugatti d’epoca per monetizzare ed acquistare questa meraviglia dei mari.
Un design aggressivo ed avveniristico, lusso ed una rivoluzionaria tecnica di rotazione degli alberi hanno dato al Maltese Falcon numerosi premi e riconoscimenti.

Quello che lascia incantati infatti, a parte l’extra lusso degli interni, è l’armamento composto dai tre alberi auto-sostenuti, privi cioè del tradizionale sartiame, che spiegano una “cattedrale” di vele di 2.400 metri quadri ad una velocità di meno di tre minuti. Merito dell’innovativo sistema DynaRig, brevettato dall’ingegnere idraulico tedesco Wilhelm Drolls, basato appunto da tre alberi rotanti in fibra di carbonio manovrati da un sistema altamente hi-tech che consente anche a un velista non esperto di guidare questa meraviglia dei mari via touch-screen!
Siamo ben oltre il concept: con il Maltese Falcon l’architettura navale ha compiuto un “volo” nella storia della vela moderna.

Il Perini Maltese Falcon è un moderno clipper di 88 metri di lunghezza, scafo di un bellissimo acciaio nero, look minimal e pulito ma che sprizza lusso da ogni bullone e capace di ospitare 12 ospiti oltre ai 18 membri fissi di equipaggio.
Un maestoso miracolo tecnologico in grado di attraversare l’Oceano Atlantico in soli 10 giorni di navigazione, per una vacanza indimenticabile a “soli” 400.000 Euro a settimana per il noleggio più le spese.

Il Maltese Falcon é motorizzato con due Deutz da 1.800 cavalli a 1.800 giri capaci di lanciare questa meraviglia ad una velocità massima di 20 nodi (37 chilometri orari), con vibrazioni, rumori e scia di turbolenza ridotti praticamente al minimo.

Le dotazioni interne sono eleganti, sontuose ma senza mai eccedere nel cattivo gusto. Dalla plancia di comando in pelle nera ai tavoli ed agli arredi in ebano e mogano, dalle scale in acciaio e vetro, alle opere d’arte che decorano gli ambienti dello yacht, fino alle “zattere” di salvataggio di 10 metri Pascoe Rib, alloggiate sul ponte anteriore. Il salone da pranzo principale ospita addirittura una scultura gigante della stessa Maltese Falcon.
Un eccellente connubio estetico di arte, design e tecnologia che non ha eguali al mondo.

Il Maltese Falcon è stato “immatricolato” a La Valletta a Malta nel 2006. Il suo varo ha previsto un giro di prova fra i venti dello stretto del Bosforo il 12 giugno dello stesso anno, mentre il viaggio inaugurale è stato effettuato dalla Turchia all’Italia nel luglio del 2006.

L’unica nota “negativa” che gli amanti della vela potranno (per invidia) trovare nel Maltese Falcon è l’eccessiva presenza dell’ hi-tech: per chi concepisce la vela ed il mare in modo romantico, andar per mare significa giocoforza prendere gli spruzzi e sentire il vento sul volto. Guidare un’imbarcazione a vela da un salotto extra lusso tramite joystick o touch-screen, nonostante la bellezza, l’imponenza e l’ingegneria, si discosta non poco dal concetto comune di barca a vela.

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